Recensione: Shade – La ragazza cangiante #1, l’adolescenza psichedelica

Editore RW Lion
Autori Cecil Castellucci (testi), Marley Zarcon (disegni) e Kelly Fitzpatrick (colori)
Prima pubblicazione 2017
Prima edizione italiana 2018
Formato 17 x 26 cm brossurato
Numero pagine 176

Prezzo 15,95 euro

I nostri cuori, ora perduti, sbiadiscono.

Shade – L’uomo cangiante di Peter Milligan e Chris Bachalo fu una delle serie portanti dell’epoca d’oro di Vertigo. Con il suo approccio fortemente letterario e psichedelico, lo sceneggiatore inglese ci aveva condotti in un viaggio on the road in giro per tutta l’America rendendoci partecipi delle gioie e dei drammi di personaggi indimenticabili come Kathy, Lenny e, soprattutto, dell’alieno Rac Shade giunto sulla Terra dal pianeta Meta. Più di 20 anni dopo, un nuovo abitante di Meta ha messo piede sulla Terra, ma questa volta è una ragazza, l’etichetta è la Young Animals di Gerard Way e al timone delle serie ci sono Cecil Castellucci e Marley Zarcone.

LA RAGAZZA CHE CADDE SULLA TERRA

Loma è un’abitante del pianeta Meta e sogna la Terra, sogna la vita degli esseri umani e, soprattutto, i loro sentimenti. È anche una grandissima fan delle poesie di Rac Shade, un altro abitante di Meta che si dice che in passato sia giunto sulla Terra. Per questo e per altri motivi, un giorno decide di fare una pazzia: rubare la Veste della Follia che apparteneva a Rac e sfruttarne il potere per scappare sulla Terra. Una volta arrivata, Loma si impossessa del corpo e della vita di Megan Boyer, una ragazza finita in coma in circostanze misteriose e il cui risveglio turberà profondamente la vita delle persone che la circondano.

ALIENAZIONE

Etichettare Shade – La ragazza cangiante come un “sequel” della serie firmata Milligan/Bachalo sarebbe un grosso errore: la storia è perfettamente comprensibile a sé senza la conoscenza delle avventure del precedente Shade e con essa ne condivide solo la “mitologia”, la psichedelia e parte dello stile letterario. Shade è di nuovo la storia di un alieno alla ricerca del proprio posto nel mondo, ma questa volta non è una metafora dell’integrazione in una nuova cultura bensì di una nuova fase della vita: l’adolescenza. Arrivata sulla Terra, Loma viene travolta da tutte le percezioni ed emozioni mai provate prima del suo nuovo corpo umano, mentre prende atto delle persone che la circondano, delle loro vite e del rapporto che avevano con Megan, la ragazza a cui ha praticamente rubato il corpo. La condizione letterale di alieno diventa metafora dell’alienazione tipica dell’adolescenza e di tutti i cambiamenti a cui si va incontro.

I COLORI DELLA FOLLIA

La “Follia” è un concetto che nel mondo di Shade è impossibile da imbrigliare in una definizione specifica. Trattasi di una forza metafisica che si lega al subconscio delle persone e gli dà forma influenzando l’ambiente circostante nel modo più assurdo possibile. In questa nuova serie, la Follia permea ogni tavola di Marley Zarcone: figure surreali, strane visioni, texture onnipresenti e altro ancora aggiungono una nuova dimensione al mondo attorno a Shade, dando vita e parola agli oggetti che la circondano e ai sentimenti che prova. Ogni pagina è un’esplosione psichedelica che tra le invenzioni grafiche e una costruzione della tavola molto libera elevano un comparto grafico che sarebbe stato altrimenti penalizzato dal tratto e dalle forme molto semplici di Marley Zarcone. Fondamentali sono poi gli sgargianti e chiassosi colori di Kelly Fitzpatrick che danno letteralmente vita ai disegni.

CONCLUSIONI

Mentre il mistero dietro il coma si fa più chiaro, Loma dovrà imparare a guardarsi le spalle in questo nuovo ambiente cercando di capire chi le è veramente amico e chi rappresenta invece una minaccia. Ad aggiungersi ai suoi problemi, quel che rimane della vera Megan è determinata a riprendersi il suo corpo, mentre le alte sfere del pianeta Meta vogliono rimettere le mani sulla Veste della Follia. Queste sono le trame da cui Cecil Castellucci decide di partire per raccontarci la sua visione della metamorfosi umana chiamata “adolescenza”. Abbandonata quindi la vastità spaziale e tematica del suo predecessore per concentrarsi su un ambiente ridimensionato e un tema più specifico, quel che rimane è la psichedelia marchio della serie che pervade ogni pagina e colpisce costantemente l’occhio grazie ai disegni di Marley Zarcon e Kelly Fitzpatrick. Quanto le trame qui imbastite possano reggere sul lungo termine è difficile dirlo, la cosa certa è che lo sono abbastanza per proseguire con curiosità questo nuovo elemento della famiglia Young Animals di Casa DC.

PRO CONTRO
– La follia che pervade ogni tavola
– La ripresa dello stile letterario di Peter Milligan
– Completamente comprensibile senza aver letto la serie originale
– Il tema dell'adolescenza potrebbe risultare indigesto al lettore più adulto

C4 MATITE:

Matteo Caronna

Studente di Lingue e Letterature Moderne a Roma. Inizia a leggere fumetti per caso e sempre per caso continua a farlo. Poi un giorno loro gli fanno scoprire la magia e stringono un patto con lui affinché inizi a scrivere recensioni e non li abbandoni mai.

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