Recensione: Smokin’ Parade #1 e l’eredità di Deadman Wonderland

Editore Planet Manga
Autori Jinsei Kataoka (sceneggiatura) e Kazuma Kondou (disegni)
Prima pubblicazione 26 agosto 2015
Prima edizione italiana 15 marzo 2018
Formato 13 x 18 cm brossurato con sovraccoperta
Numero pagine 216 in bianco e nero

Prezzo 6,50 euro

Dall’autore di Deadman Wonderland arriva finalmente in Italia il primo volume di Smokin’ Parade. Kataoka ci ha abituati a gore e splatter a volontà, conditi da trame avvincenti e personaggi convincenti, trovando il successo in un pubblico che cerca novità in un panorama manga non sempre originale; era quindi ovvio che Panini decidesse di portare la sua ultima fatica grazie a Planet Manga. Vediamo insieme com’è questo primo numero.

IL TERRORE TRAPIANTATO

Nel futuro l’azienda Amenatori è riuscita a creare un processo per rendere qualsiasi tipo di trapianto sicuro al 100%, evitando qualunque tipo di rigetto fisico da parte del ricevente. La famiglia Kakujo sta per festeggiare un doppio evento: il compleanno del fratello maggiore, Yoko, e l’avvenuto trapianto di gambe per la sorella minore, Mirai. Quando Yoko torna a casa, però, trova la sorella orribilmente mutata in un mostro dalla testa di coniglio che cerca di ucciderlo. Praticamente morto vede arrivare in suo soccorso una strana squadra di persone ugualmente mostruose che lo salveranno. Da qui comincia l’avventura con il nostro Yoko che entrerà a far parte della Jackalope Parade!

EREDITÀ DI SANGUE

Smokin’ Parade si propone come successore spirituale di Deadman Wonderland cui raccoglie l’eredità di sangue, gore e distruzione che lo caratterizzava, pur cambiando totalmente la storia. È evidente l’influenza delle opere di Otomo (da Zed ad Akira) dove la fusione mostruosa tra uomo e macchina porta a riflessioni etiche insolite per un fumetto per ragazzi. Non manca la meccanica narrativa tipica di opere come Black Lagoon, dal secondo capitolo in poi, infatti, vedremo la squadra rivaleggiare nuovi, e sempre più potenti, mostri mentre lo sfondo politico-thriller prosegue in parallelo.

Com’è, quindi, questo Smokin’ ParadeKataoka scrive un primo capitolo forte e ricco di pathos, volto alla shockin’ value, mentre dal secondo l’azione fa da padrone alla storia. Il tutto disegnato dall’ottimo Kondou che da sfogo alla propria vena gore senza però tralasciare l’atmosfera, vera protagonista del primo capitolo fatto da giochi di luce e un saggio utilizzo della fotografia. È quindi un manga perfetto? Non saprei, questa volta ci toccherà davvero aspettare i prossimi volumi poiché questo primo numero si chiude con un cliffhanger capace di ribaltare completamente le sorti della serie.

In conclusione: Smokin’ Parade è un seinen capace di shockare e stupire il lettore con un ritmo frenetico saggiamente dosato con scene di azione al cardiopalma. Consigliato a chi ha apprezzato l’ottimo Deadman Wonderland e a chi cerca un manga fuori dagli schemi pur rimanendo estremamente lineare nella narrazione. Sconsigliato ai deboli di stomaco.

C4 MATITE:

Roberto Diglio

Sceneggiatore e, prima di tutto, accanito lettore di fumetti. Ho frequentato la Scuola Internazionale di Comics, progetto e scrivo molteplici fumetti, studio storia e analisi della nona arte. Ogni tanto dormo e sogno di diventare un autore famoso tanto da farmi insultare da quei maledetti recensori. Nel frattempo recensisco.

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