Recensione: Sofia dell’oceano, la fiaba abissale di Marco Nucci e Kalina Muhova

Editore Tunué
Autori Marco Nucci e Kalina Muhova
Prima pubblicazione 2018
Prima edizione italiana 2018
Formato 19,5 x 27 cm cartonato
Numero pagine 192 a colori

Prezzo 27,00 euro

Puoi esserne sicura, l’unica cura alla paura è l’avventura!

Dove sta andando in questi anni la narrativa per ragazzi? Se da una parte il pubblico più giovane è sempre più circondato da prodotti trascendentali, capaci dunque di coinvolgerli emotivamente dai piccoli schermi dello smartphone fino a quelli più grandi del cinema e della televisione, dall’altra si sta perdendo la passione per il racconto d’avventura più classico nella sua definizione. Per questo, quando ci si trova difronte a quella che possiamo definire come una fiaba 2.0 non possiamo che rimanere incantati e storditi, come quando per la prima volta ci si affacciava ai prodotti classici.

UNA FIABA FONDO AL MARE

Sofia è una bambina sola e problematica. Vive in una casa diroccata tra gli zii frastornati dalla realtà che li circonda (quasi sconvolti da un clima da Guerra Fredda, con la Terra che calpestano pronta ad esplodere sotto i colpi di armi indefinite) e la compagnia del gatto Meo e della bambola Veronica. Il suo unico svago tra la routine e le visite del dottore che cerca, invano, di salvarla dall’Ombra Rossa che l’affligge è l’immensità del mare che la circonda. Proprio al suo unico e vero amico decide così di regalare le sue toccanti lettere d’aiuto. Qui comincia la storia di Sofia dell’oceano, uno degli ultimi volumi della collana Prospero’s Books Extra di Tunué.

La lettera della nostra protagonista viene infatti raccolta dal Capitano Occhioblu, che decide così di trascinarla via dalla campana di vetro che i suoi cari le hanno costruito intorno e portarla verso l’Avventura, verso dei cristalli miracolosi capaci di risanare qualsiasi malattia. La giovane ragazza decide così di rischiare, di affrontare le proprie paure per cercare di compiere un’impresa nelal quale nessuno è riuscito è arrivato prima.

Ma come in ogni favola, dietro a personaggi strampalati, creature parlanti e altri simpatici orpelli narrativi si nasconde un cattivo. In questo caso il ruolo è ricoperto da Cristophen Pain, meglio conosciuto come il Principe Malattia. Il suo unico scopo di vita, dopo aver contratto tutte le malattie conosciute (e non) è diventato quello di infettare ogni singolo atomo di vita che nuota nei mari.

NEGLI ABISSI CON SOFIA

Secondo lo psicologo austriaco del ‘900 Bruno Bettelheim la fiaba serve ad evocare situazioni paradossali che i più giovani ad elaborare le difficoltà che devono affrontare nel corso della loro esistenza. Sotto questo aspetto Marco Nucci Kalina Muhova confezionano un prodotto pregevole, che anche conscio e devoto ai pilastri dele genere (che omaggia in più di un passaggio), capace di parlare della solitudine della malattia e del tema ricorrente del doversi caricare di responsabilità anche in un età più spensierata.

I testi delicati si accompagnano ad una matita che riempie a pieno le 192 pagine che compongono l’opera, riuscendo a tratteggiarne gli aspetti più grotteschi e quelli più orrorifici. Da lettore “affamato” non si può fare a meno d’invidiare i più piccoli nel momento in cui si troveranno ad aprire le pagine che accompagnano la prima apparizione del mostro. Un’enorme splash page su quattro facciate, uno dei piccoli dettagli che compongono un prodotto curato in ogni minimo dettaglio.

IL RICHIAMO DELL’AVVENTURA

Come accaduto con Kraken (di cui vi abbiamo parlato in questo video) la collana di Tunué continua a regalare al suo pubblico storie di tutte le età, capaci di coinvolgere su più livelli il lettore. Da sottolineare infine la cura cartotecnica nella realizzazione, con un volume cartonato che richiama i grandi libri d’avventura più classici nella sua fattura. Una storia consigliata per tutte le età.

PRO CONTRO
– Una fiaba 2.0
– Incredibile cura nei dettagli
– Il disegno di Kalina Muhova, al suo primo lavoro
– I testi di Marco Nucci
– Il prezzo potrebbe allontanare

C4 MATITE:

Pietro Badiali

Nato e cresciuto con Batman-The Animated Series ed i film di Tim Burton mi approccio ai fumetti anche grazie ai supereroi. Alla 150esima resurrezione decido di lanciarmi anche in altri campi. Ora sono un onnivoro: manga, graphic novel, BD, comics...l'importante è la qualità.

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