Spider-Man Blu, un classico intramontabile

Rimpiango un tempo in cui una ragazza con il sorriso incredibile e un cuore grande grande mi faceva pensare che la vita può essere grandiosa.
– Peter Parker

LA STORIA

È la notte di San Valentino, la luna piena splende nel cielo e non ci sono nuvole a coprire le stelle. Si direbbe il momento ideale per passare la serata con la persona amata, ma non per Peter Parker, che, indossati i panni dell’Uomo Ragno, è andato a salutare il suo primo amore, Gwen Stacy, portandole una rosa sul ponte George Washington, il luogo dove è stata assassinata anni prima da Goblin.
Il nostro eroe è triste e malinconico e i suoi pensieri sono rivolti al passato, giorni che teoricamente per un giovanotto dovrebbero essere semplici e senza pensieri che invece per Spider-Man sono stati un’interminabile lotta tra la vita e la morte.
Ritroviamo il protagonista nella soffitta di casa, è solo e in mano stringe un vecchio registratore vocale a cassette. Sta parlando con Gwen e le racconta come lui ha vissuto quei primi giorni in cui si sono conosciuti e per poco hanno rischiato di non innamorarsi.
Ecco che parte il flashback che catapulta il lettore nelle ambientazioni classiche delle storie degli anni ’70 di “Amazing Spider-Man”.
Il periodo in cui l’Arrampicamuri esce di casa per trasferirsi vicino all’università, gli amici diventano sempre più importanti e fioccano le storie d’amore, come se tutto ciò non bastasse, ecco arrivare Goblin, Rhino, l’Avvoltoio, Lizard e un altro personaggio inizialmente nascosto nell’ombra che lo tormentano senza tregua.

…Come dicono nelle canzoni Jazz, mi sento “blue”, provo quella tristezza tipica del Blues
-Peter Parker

GLI AUTORI

Collaborazioni vincenti tra due autori (storia e disegni) non sono rare nel fumettomondo, penso a persone che hanno fatto la storia della nona arte e in alcuni casi hanno creato veri e proprio universi narrativi come ad esempio il duo Lee/Kirby, Goscinny/Uderzo, Claremont/Byrne… E l’alleanza Loeb/Sale non è da meno!
I due artisti hanno all’attivo un’importante quantità di graphic novel realizzati per le due major del comicdom statunitense: Marvel e DC Comics. Per quest’ultima, ad esempio, hanno prodotto “Batman: il lungo Halloween”, che a sua volta ha ispirato un altro capolavoro, questa volta però del cinema: “Batman begins”. È loro abitudine raccontare storie ambientate nei primi anni dell’eroe, come appunto è il caso di “Spider-Man: Blu”, collocato negli anni dell’università di Peter Parker.
Se l’intento dello sceneggiatore Jeph Loeb era quello di ricreare e riassumere in poche pagine un’intera epoca del Ragno iniettando il lettore di una buone dose di malinconia (non a caso il titolo dell’opera è “Blu”, colore che nella cultura inglese, richiama la tristezza e malinconia, tipiche della musica Blues… ), beh allora ci è riuscito in maniera mirabolante!
Il risultato non sarebbe stato così buono se alle matite non ci fosse stato Tim Sale, il quale per l’occasione ha cambiato il proprio stile, rendendolo molto più simile a quello di John Romita Sr. e Ross Andru che a quei tempi firmavano la maggior parte dei fumetti.

IN CONCLUSIONE

Panini Comics ripropone un intramontabile classico in un nuovo formato cartonato arricchito dalle note introduttive scritte nientedimeno che da John Romita, corredato dai commenti dei due autori all’opera sul fumetto e la sketch gallery con gli studi sui personaggi.
Penso di poter consigliare la lettura di “Spider-Man Blu” a qualsiasi lettore di fumetti e non, sia esso un consumatore di avventure targate Bonelli, o un estimatore del fumetto d’autore franco-belga o per chi volesse prendersi una pausa dagli ipercinetici manga.

Marcello Davide De Negri

L'autore è Marcello Davide De Negri, figlio degli anni '80, cresciuto a pane e fumetti. La sua grande passione sono i supereroi e ci sono ben poche cose che sfuggono alla sua conoscenza quasi maniacale dell'argomento.

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento