Storytelling crossmediale: dalla letteratura ai videogiochi

Perché negli ultimi 3-5 anni, la parola “storytelling” è entrata con forza nel linguaggio comune e nell’immaginario?
Perché “storytelling” e “crossmediale” sono oggi quasi delle parole magiche?”

Con questi due quesiti si apre il saggio “Storytelling crossmediale: dalla letteratura ai videogiochi” scritto da Diego Cajelli e Francesco Toniolo che cercano di rispondere e spiegare il motivo per cui lo storytelling crossmediale è di vitale importanza ai tempi odierni.
Il narrare storie è un’azione che gli esseri umani praticano sin dall’alba dei tempi e si è sempre cercato di unire più media differenti per intrattenere in forma maggiore gli ascoltatori.
Il libro, per spiegare questo concetto, prende in esempio un ipotetico uomo primitivo che, raccontando le sue gesta di cacciatore, oltre ad affidarsi al racconto orale, illustra le pitture che ha fatto sulla sua parete per rappresentare la sua impresa: anche questo è un esempio di storytelling crossmediale, ovvero di due media che si incrociano per raccontare e completare il racconto che si vuole generare.

LO STORYTELLING CROSSMEDIALE NELL’ERA MODERNA

La società, evolvendosi ha moltiplicato i mezzi espressivi fruibili, andando a creare l’ampia gamma di media di cui possiamo disporre ogni giorno: di conseguenza, la narrazione delle storie attraverso diversi mezzi di comunicazione è diventata di vitale importanza per la comunicazione.
Il libro analizza tutte le forme di trasmissione di messaggi presenti nell’epoca moderna, partendo dalla letteratura fino ad arrivare ai videogiochi, evidenziando le differenze che ci possono essere nell’adattamento di una storia a seconda del medium di riferimento, ma non si limita solamente a questo.
I primi capitoli analizzano la caratterizzazione dei personaggi e rendono evidente che gli archetipi che gli scrittori utilizzano sono quasi sempre gli stessi, anche per quanto riguarda l’interazione tra di loro:  l’elemento che ci cattura e ci trascina a fine lettura del libro non sono i fatti narrati  ma il modo in cui vengono raccontati.

Un punto di vista differente, una scelta lessicale più azzardata, il lasciare volutamente punti in sospeso o meno, ci attraggono e ci fanno apprezzare la lettura.
Tra l’altro, alcune delle narrazioni di maggior successo dell’epoca moderna, lasciano volutamente delle vicende non chiuse, dando la possibilità agli autori di creare prequel o sequel: emblematico è il caso della saga di Star Wars che, partendo dall’episodio IV, ha lasicato spazio ai creatori di inventarsi  una trilogia precedente, approfondendo alcuni dettagli della serie cinematografica attraverso la pubblicazione di libri e videogiochi.
Il libro analizza numerosi fonti e spesso confronta anche le diverse trasposizioni di uno stesso soggetto evidenziandone come lo storytelling possa partire da un qualcosa che già è presente nell’immaginario collettivo e di creare qualcosa di nuovo e originale: ne è un esempio anche l’adattamento della canzone Bohemian Rhapsody dei Queen nel corto Literal Bohemian Rhapsody.
Si evidenzia come le parole del brano siano recitate ed accompagnate da una regia che enfatizza le strofe della canzone.

Il saggio offre conoscenze molto utili per l’uomo moderno, specie perché ci aiuta a comprendere le basi dello storytelling non solo per quanto riguarda l’intrattenimento, ma anche per il settore pubblicitario moderno, che vede influencer e aziende comunicare tramite foto e meme, spiegando anche quali sono le tecniche che utilizzano le persone che creano fake news e creepypasta: insomma, un libro che apre la mente, che ci fa capire come comunicare i nostri pensieri e come cogliere al volo la struttura pubblicitaria di un post apparentemente innocente e poco studiato.
Il linguaggio utilizzato dagli autori non è complicato ed è comprensibile a chiunque, rendendo il libro scorrevole ed interessante.

CONCLUSIONI

Tirando le somme, “Storytelling crossmediale: dalla letteratura ai videogiochi” della collana “Game Culture” è una lettura che consigliamo a tutti, visto che pone le basi per la comprensione non solo di ciò che guardiamo, leggiamo e giochiamo quotidianamente, ma ci offre anche strumenti adibiti alla comprensione del funzionamento della comunicazione moderna nel web.

Pacione Bosconovitch

Pacione Bosconovitch è un losco figuro appartenente all'anonimo mondo del web. Ama parlare di videogiochi, sia vecchi che nuovi, ed ama viaggiare.

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