Recensione: The Fuse #3 – Perielio

Editore SaldaPress
Autori Antony Johnston e Justin Greenwood
Prima pubblicazione 2016
Prima edizione italiana 2018
Formato Brossurato
Numero pagine 160

Prezzo 14,90 euro

– Non è così male. Pensavo peggio.
– Aspetta a parlare Marlene. Arriviamo a fine giornata. 

Sotto il sole, sotto il sole, c’è un festone, c’è un festone… (ehm). Credo che questo sia il riassunto del terzo volume di The Fuse, serie pubblicata in Italia da Saldapress e creata da Antony Johnston e Justin Greenwood, un numero che non presenta un singolo caso investigativo ma più eventi criminali durante la cerimonia del Mirasole (e il conseguente carnevale) nella città spaziale.

SENZA TREGUA

La dura Klementine e il misterioso Dietrich (detto Marlene) sono reclutati come servizio di sicurezza alla manifestazione: pare infatti che la vicinanza al Sole, secondo alcune dicerie, spinga gli uomini a lasciarsi andare agli istinti più brutali e violenti, portandoli a compiere in quel giorno delitti e altre atrocità. Un esempio su tutti è il continuo mietere vittime da parte del killer dei capelli, un assassino che uccide le proprie vittime per poi strappar loro una ciocca di capelli e truccarne il volto. Non solo, molteplici storie si innestano fra di loro, scandite dallo scorrere del turno di guardia, in un febbricitante crescendo di tensione: gangster, vendette personali contro il mondo, faide familiari e molto altro. Il ritmo narrativo trascina con sé il lettore, che riesce a seguire il filo del racconto attraverso i numerosi cambi e colpi di scena: ci troviamo di fronte al volume più importante della serie, in cui ancora non si danno le risposte che contano, ma dove l’elemento sorpresa colpisce il lettore più che mai.

REGIA ARTISTICA

Molto azzeccata, a tal proposito, è la regia grafica che si realizza attraverso il disegno: all’interno del volume infatti compaiono spesso tavole divise in quattro parti al cui centro compare il simbolo del sole, oppure vignette incassate nella cinepresa di qualche operatore televisivo, oppure ancora pagine bicromatiche che trasmettono inquietudine e ansia. Greenwood si conferma un artista il cui stile combacia perfettamente con la trama, anche grazie ai colori di Chankamma. Infine, ecco apparire Tabloid nelle pagine conclusive, una storia spin-off di The Fuse con protagonista Phoebe, una giovane giornalista disposta a tutto per avere lo scoop del secolo, specie per le storie criminali.

In conclusione, The Fuse #3 – Perielio, conferma questo titolo come uno dei migliori nelle genere crime/sci-fi del momento, regalando forti emozioni. Vogliamo saperne di più.

P.S. Praise the Sun!

PRO CONTRO
– Una storia avvincente e palpitante.
– Dialoghi ben realizzati, e un'ottima caratterizzazione dei personaggi.
– Regia artistica di alto livello.
– Forse ancora troppi misteri arrivati al terzo volume.
– Alcune inquadrature e scelte narrative paiono riciclate.

C4 MATITE:

Andrea Tondi

Filologo romanzo, vive nel suo mondo fatto di cavalieri e avventure mistiche nella foresta. Quando torna nel mondo reale, scrive di fumetti.

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