The Terrifics, non chiamateli Fantastici Quattro!

Mi chiamo Tom Strong. Se state vedendo questa registrazione, significa che probabilmente io sono già morto. Significa che spetta a voi salvare l’Universo.

L’assenza dei Fantastici Quattro dai comics ha lasciato un vuoto nel fumettomondo, che in casa DC hanno pensato di colmare con un nuovo gruppo: The Terrifics.
L’inedito quartetto di eroi richiama immediatamente l’estetica dei Fab Four, non solo per la composizione dei ranghi, cioè tre uomini e una donna, ma soprattutto per lo sfoggio di poteri che ricordano quelli dei personaggi inventati da Sta Lee e Jack Kirby.
Andiamo per ordine: a capo del team c’è Mr. Terrific, la classica testa d’uovo che conosce la soluzione a ogni problema, ovviamente ricorda Mr. Fantastic, poi abbiamo il mostruoso e deforme Metamorpho, che proprio come l’arancione Cosa non desidera altro che tornare a essere un uomo normale, i poteri intangibili di Phantom Girl fanno pensare alla Donna Invisibile, e in ultimo mancherebbe l’omologo della Torcia Umana, che pare non sia stato preso molto in considerazione perché il quarto membro del gruppo è Plastic Man il quale con i suoi poteri morfici ricorda il sopracitato Mr. Fantastic. (Tipi che s’infuocano e volano alla DC non mancano, mi vengono in mente Firestorm e Fire, ma pensandoci più a lungo ce ne sono sicuramente anche altri più azzeccati.)

Di certo non mancano supereroi o comics che propongono i temi del “Fumetto più bello del mondo!”, come ad esempio i classici Challengers of the Unknown, ma non hanno poteri e soprattutto affrontano emergenze di livello nettamente inferiore rispetto allo loro controparte Marvel.
Proprio in casa Marvel, dopo Secret Wars, la saga del 2015 che, oltre all’intero universo narrativo nato negli anni ’60 ha messo fine anche ai Fantastici Quattro, sono nati gli Ultimates, un nuovo gruppo di supereroi che appunto esplora l’ignoto e risolve problemi di carattere cosmico e non solo, guidati anche in questo caso da un superscienziato, l’eroe nato con le ret-con: Blue Marvel, ma la cosa non ha funzionato e lo ha confermato anche la casa editrice che dopo un anno di pubblicazioni ha chiuso la testata.

C’era, quindi, un bisogno fisiologico dei Fantastici Quattro e devo ammettere che il concetto di vedere le dinamiche del quartetto in casa di DC mi ha intrigato fin da subito.
Il volume edito da RW – Lion che propone The Terrifics nel nostro paese contiene i quattro spillati dell’edizione americana, forse non sufficienti per giudicare una storia, ma sicuramente quanto basta per farci capire cosa hanno in mente gli autori… e fin qui, oltre al lampo di genio di avere i “Fantastic Four DC”,  temo non ci sia molto altro.
Come nel più classico dei casi, si parte con una “origin story”, lo sceneggiatore Jeff Lemire decide di spiegare come quattro personaggi così distanti tra loro siano finiti insieme formando un gruppo, allacciandosi, poi, a una storia complicata e a volte confusa come lo è stata Metal, conclusasi non molto tempo fa sulle pagine di Batman il cavaliere oscuro.
L’incipit della serie non è stato dei migliori, specialmente se consideriamo l’espediente narrativo utilizzato per costringere i quattro a unire le forze: se si allontanano di circa un miglio l’uno dall’altro, sono riportati insieme da un misteriosa forza sconosciuta.

Nonostante un inizio tentennate, vedo del grande potenziale nella serie e soprattutto sono molto curioso di rivedere in azione Tom Strong e la sua famiglia, personaggi creati dal barbuto Alan Moore per l’etichetta America’s Best Comics alla fine degli anni ’90 e riapparsi del tutto inaspettatamente dopo una lunga assenza proprio sulle pagine dei Terrifics.

Nel frattempo, qui in Italia l’editore Panini Comics ha deciso di anticipare la pubblicazione del nuovo ciclo dei veri Fantastici Quattro e di conseguenza è venuto a mancare la reazione avuta negli Stati Uniti di leggere The Terrifics prima del ritorno del quartetto ufficiale, a differenza di DC Comics, RW Edizioni non ha potuto sfruttare l’effetto “metadone” per tutti i lettori che aspettavano con trepidante attesa il primo gruppo del Marvel Universe.

Per concludere: l’idea c’è, ma non è stata sviluppata del tutto; quindi, un po’ come avrebbero detto i professori di scuola ai miei tempi, il voto sarebbe insufficiente, ma diamo un bel sei d’incoraggiamento!


Marcello Davide De Negri

L'autore è Marcello Davide De Negri, figlio degli anni '80, cresciuto a pane e fumetti. La sua grande passione sono i supereroi e ci sono ben poche cose che sfuggono alla sua conoscenza quasi maniacale dell'argomento.

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