Vinland Saga (Vol. #1, #2 e #3)

Europa. Undicesimo secolo dopo Cristo. Un’epoca di guerra e di violenza. Un’epoca in cui l’acciaio tracciava il solco della storia. Un’epoca sanguinaria dominata da un popolo. L’epoca dei vichinghi.

QUANDO IL MONDO CERCAVA UN PADRONE

vinland-saga-137104Il rumore insorto dal crollo del glorioso impero romano si è appena sopito, il caos sovrintende la sorte delle forze e degli uomini su tutto il suolo d’Europa, la ricostruzione è lenta e frammentaria. Il vecchio continente è scosso dal buio che è si è posato su una nutrita coltre di macerie, nonostante il forte odore di distruzione la necessità umana di sopraffazione e guerra non cede nemmeno un po’. Siamo nel primi anni immediatamente dopo l’anno mille, quando l’attenzione della storia pone la sua curiosità verso il nord del vecchio continente, dove un’antica stirpe di inossidabili guerrieri trova lo spazio giusto per bloccare nella storia il proprio passaggio, un popolo che tutti i libri ricorderanno per sempre come i vichinghi. Nasce da questo scenario lo spunto per dare origine alle pagine del manga di Makoto Yukimura.

UNA SAGA STORICA MA NON TROPPO 

Mi viene da  pensare ogni volta che trovo un nuovo fumetto storico vinland-saga-1572053geograficamente identificato in Europa (specialmente se di matrice nipponica), perché divento terribilmente esigente, pignolo oltre ogni comprensibile ragione, attento a insorgere alla più piccola incongruenza. Mi è capitato molto spesso di trovarmi di fronte a storie ambientate in momenti storici ben precisi, ma con stridenti e solari errori di concetto, legati alla quotidianità dei personaggi, all’architettura dei luoghi, alla maniera di abbigliarsi. Vinland saga l’ho tenuto tra le mani diverse volte prima di convincermi a leggerlo. Adesso tiro un bel sospiro di sollievo, il pericolo è scongiurato. L’autore pone fin da subito l’accento su le note giuste, calcando la mano solamente quando la sceneggiatura lo richiede; il clima è attendibile e godibile, sia nei paesaggi che nella psicologia degli attori. Viene fuori il senso di una ricerca minuziosa, attenta a restituire una storia credibile e dal sapore storico, immersa totalmente nelle credenze, nelle usanze e nel costume di stirpe vichinga. Fortunatamente non è quel tipo di fumetto storico estremamente didascalico, carico di nozioni storiche, date e avvenimenti che snervano il lettore, anzi la scorrevolezza di fondo si arricchisce in corsa degli approfondimenti che cesellano al meglio i contorni. Grandissima cura è riservata allo studio delle imbarcazioni, delle abitazioni, delle vesti, delle armi e alla singolare cosmogonia che anima i cieli gelidi delle terre vicine al polo.

LA VENDETTA BASTA PER TUTTI

vinland-saga-imgThorfinn ha un petto che esplode, un passato da mettere in ordine, un pugnale che insieme a lui cerca continuamente vendetta. Conosce l’uomo alla quale reclamarla, sa quale è la strada accidentata che dovrà percorrere, il giovane è pronto a sacrificare tutto per vedere compiuta la sua sete di rivincita, ma non tutto quello che sembra vicino e raggiungibile con semplicità. L’avventura tra i ghiacci, a bordo di meravigliose drakkar, è solo il palco scenico dove si compie la storia, ma in mezzo ci sono sentimenti da domare, convinzioni da correggere, uomini da scoprire nel profondo, poiché come gli iceberg quello che si vede è solo una piccolissima parte. Emozionanti sono le ricostruzioni storiche di scenari urbani impensabili oggi, come Londra dell’anno mille, o i villaggi marini addossati vicino ai porti delle popolazioni delle freddissime isole del mar del Nord. Se le idee sono chiare e le vicende divertenti, il disegno è egregiamente all’altezza della situazione, rigoglioso, descrittivo, quasi mai stanco o lasciato alla voglia di terminare. Il segno è gradevole, seppur di non primissima caratura, specialmente per quello che riguarda le anatomie dei volti, vagamente caricaturali e non sempre adatti al contesto. Resta globalmente un’opera godibilissima e che consiglio, fatevi sotto quindi, se non temete le gelide acque del circolo polare.


Vinland saga: 1
Vinland saga: 2
Vinland saga: 3
Vinland saga: 4
Vinland saga: 5

Riccardo Lucchesi

Tutto ha avuto inizio un giorno del 1988; ho comprato il numero 18 di Dylan Dog, Cagliostro! e non ho più smesso. Dylan ancora si trascina stanca, ma nel frattempo mi sono lasciato prendere la mano e ho invaso casa/e, non solo di fumetti ma ci ho messo un po' di sogni, di ricordi, di momenti, insomma ho misurato la mia vita tra pubblicazioni settimanali e mensili. E ora sono qua a scriverne per ricordarmi che ho fatto semplicemente la cosa giusta

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento