Vita di montagna

TUTTO QUELLO CHE NON SERVE

Ruotolo-1Fabio Ruotolo è l’autore di Vita di montagna; l’ho conosciuto personalmente e a lungo, se lungo si può considerare un lasso di tempo di 5 giorni, legati comunque alla fiera per eccellenza che risponde al nome di Lucca Comics and Games. Fabio è un ragazzo onesto, semplice, genuino, simpaticamente selvatico, infatti porta con sé quella sapienza spicciola che contraddistingue chi sa vivere con poche cose, quelle che contano. Si mischia tra la gente come vuole l’etichetta di disegnatore ma brama di darsi alla macchia appena possibile, per tornare a incontrare lo sguardo VITA DI MONTAGNAdel suo cane e quella vita spigolosa che la montagna architetta per gli abitanti che gli si adagiano sopra. Fabio fa fumetti e ne legge pochi, li maneggia da sempre ma non li colleziona, per lui disegnare è esprimere con un linguaggio comune a tutti qual’è il suo senso di libertà. Non ci tiene ad educare, ma solo a provare che la vita può essere piena, anche se scevra di ogni sovrastruttura e comodità si possa trovare in una città moderna. Conoscetelo, incontratelo, leggetelo avrà una parola gentile per tutti, ma se davvero vi incuriosirà la sua natura, allora respirate i suoi fumetti.

CHE BISOGNO C’E’ DI PARLARE

Imp Vita di montagna.inddVita di montagna è l’allegoria più esplicativa di quel senso di libertà che Ruotolo ha elaborato nel suo modo di vivere. Il contatto vivido con la natura, con quel bagaglio ricco di durezza e complessità che si porta dietro; è la riscoperta di una marcia ridotta, non compresa o consentita nella controversia delle aspettative moderne della società fondata sull’ossessione massacrante del dimostrare, del disporre, dell’essere adeguato a certi standard che qualcun altro ha deciso. Vita di montagna è una raccolta di pensieri, un acquerello di ricordi certe volte malinconici e certe volte sarcastici, ma sempre intrisi di un amore autentico verso quella madre verde che raccoglie tutte le sue creature con alberi, prati, frutti e tal volta uomini. Sono convinto che tante cose avrebbe voluto dire il suo scompigliato uomo di montagna, ma che senso avrebbe avuto un monologo realizzato solo per far partecipare un ignaro lettore, giusto per renderlo partecipe? Così dall’inizio alla fine non troverete nessuna parola, nessun dialogo, nessuna spiegazione, perché tutto quello che serve e lì tra le sensazioni che una situazione porta fuori, verso quella luce che istantaneamente trasforma il lettore in spettatore e la vignetta in riflessione. Lo stile è semplice, libero, scostato da inutili virtuosismi e contemporaneamente orientato verso la cattura di un sapore forte, duro e riservato a quei palati che della consapevolezza hanno fatto un punto di forza, perché la natura non solo si ammira ma si vive, se anche il prezzo da pagare è il freddo pungente o un rabbioso temporale. E quale miglior compagno si può desiderare se non il tuo cane fedele che ti allunga una zampa?


Vita di montagna
Il gioco dei corpi celesti. Elias il maledetto: 1
Il gatto delle meraviglie. Kill the granny
Romano Scarpa. Sognando la Calidornia
Reinventare il fumetto. Immaginazione e tecnologia rivoluzionano una forma artistica

Riccardo Lucchesi

Tutto ha avuto inizio un giorno del 1988; ho comprato il numero 18 di Dylan Dog, Cagliostro! e non ho più smesso. Dylan ancora si trascina stanca, ma nel frattempo mi sono lasciato prendere la mano e ho invaso casa/e, non solo di fumetti ma ci ho messo un po' di sogni, di ricordi, di momenti, insomma ho misurato la mia vita tra pubblicazioni settimanali e mensili. E ora sono qua a scriverne per ricordarmi che ho fatto semplicemente la cosa giusta

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Nessuna risposta

  1. 6 giugno 2015

    […] presto ancora più coinvolti ti salutiamo con affetto e ti ringraziamo per l’albo “Vita di montagna” e per la dedica […]

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