Recensione: World trigger #1

Editore Edizioni Star Comics
Autori Daisuke Ashihara
Prima pubblicazione 8 febbraio 2013 su Weekly Shōnen Jumpe – 4 luglio 2013 in tankōbon per Jump Comics
Prima edizione italiana 1 ottobre 2015
Formato 11,5 x 17,5 copertina colori – int. b/n
Numero pagine 192

Prezzo 4,30 euro (prezzo di copertina)

WORLD TRIGGER 1

Le regole esistono per far girare il mondo… Non per proteggere te.

L’ERBA DEL “VICINO“…

Il genere manga è un po’ in involuzione, almeno per noi europei: diventa sempre più difficile trovare una idea originale, soprattutto nel genere shonen. Senza contare che quando arrivano le idee “originali”ci ricordiamo WorldTrigger1improvvisamente che stiamo parlando di cultura e autori giapponesi, ed ecco che il concetto di originalità tende a virare verso lidi culturali sconosciuti e, ahimè, a volte ostici. In effetti in Giappone parlare di involuzione del genere non ha alcun senso perché i mangaka scrivono principalmente per il mercato interno e di conseguenza il fatto che l’ennesimo manga scolastico/fantascientifico/fantastico/per ragazze-i/sportivo etc. etc. cominci a generare al nerd italico medio una possente orchite, non sposta minimamente programmi e visioni di artisti e case editrici nipponiche. Tutto ciò perché il giapponese medio ama i manga a prescindere e in maniera viscerale, pensa il fumetto come parte integrante e sostanziale della propria cultura e quindi se lo compra, e tutti sono felici. Intendiamoci, è felice anche il citato nerd perché anche in questo panorama che a prima vista sembrerebbe vagamente desolante, esistono delle eccezioni. Sono quei manga che nascono un po’ in sordina, nascosti fra mille altri più o meno uguali, ma che nascondono fra le pagine una intuizione, un taglio, un particolare che li fa travalicare i limiti dei canoni classici e li rende degli istant classic. Ecco, World Trigger di Daisuke Ashihara edito in Italia da Edizioni Star Comics, potrebbe far parte di quel ristretto numero di fumetti che pur partendo da un impianto classico riesce a muovere il sopracciglio anche del lettore esigente e gli fa venire voglia di leggere il secondo volume. Ma vediamo di che si parla.

GROSSI E CATTIVI(?)

Tutto è cominciato quando un giorno a Mikado City, un piccolo centro in Giappone, si è aperto un Gate (lett. varco) dimensionale verso un altra realtà. Ma il problema non sono tanto i Gate quanto i Neighbor (lett.WORLD TRIGGER 2 “vicini”), giganteschi mostri che li hanno attraversati mettendo a ferro e fuoco la città. Tutto sembra perduto, quando altrettanto misteriosamente appare la Border (lett. confine), una organizzazione di ragazzi che si eleva a paladina dell’umanità e in men che non si dica organizza una difesa contro i mostri, sbaragliandoli. Nonostante i Gate si aprano solo nei dintorni di Mikado City e che il primo attacco abbia provocato oltre mille vittime, l’arrivo della Border rende talmente sicuri i cittadini che quasi nessuno abbandona le proprie case, e la convivenza con i “vicini” diventa una sorta di movimentata routine. Sono passati quattro anni dall’apertura del primo Gate e tutto sembra procedere bene, solo l’arrivo di Yuma Kuga, un quindicenne molto particolare, cambierà la vita dei cittadini e della Border per sempre. Dovendo recensire un “numero 1”, è sempre alto il rischio di evidenziare cose che poi si perdono nello sviluppo della storia, ma questo World Trigger quanto meno promette bene, WORLD TRIGGER 4nonostante una sceneggiatura che attinge a piene mani da diversi manga già affermati sul mercato, Attack on Titan per fare un nome, ma soprattutto un insospettabile Doraemon, manga al quale l’autore ha dichiarato essersi ispirato apertamente per la realizzazione della sua opera. Se quindi il tema dei giovani che combattono mostri giganti non è esattamente una novità, Ashihara lo affronta in maniera assai più scanzonata rispetto al collega Isayama: grazie a dialoghi brillanti e intermezzi a volte vagamente demenziali sottolineati dall’uso delle deformed characters face, riesce a rendere piacevoli contesti narrativi altrimenti un po’ logori, senza però mai scadere in nelle atmosfere grottesche e caricaturali già rese celebri da autori come Rokuda o Toriyama . Graficamente l’opera beneficia di inquadrature scelte sempre con grande cura e di una buona cura grafica: il risultato sono personaggi ben caratterizzati sia dal punto di vista fisico che espressivo che raccontano una storia accattivante punteggiata ad arte da combattimenti tanto rapidi quanto avvincenti. Qualche pecca la si può trovare in generale negli sfondi, mai troppo dettagliati e lasciati in secondo piano, forse proprio in relazione alla fase narrativa iniziale che pone l’accento su altri dettagli. Insomma in generale un buon inizio.

TRIGGER…ON!

World Trigger #1 di Daisuke Ashihara, edito in Italia da Edizioni Star Comics, è un manga interessante e piacevole da leggere. Per ora non “eccelle” in nessun campo specifico, non sfoggia un tratto particolarmente elaborato o particolare e non segue una storia di base innovativa, eppure comunica il tutto estremamenteWORLD TRIGGER 3 bene e con spunti interessanti: non stupisce infatti che il volume scorre via fra le dita in pochi minuti, lasciando il lettore con la voglia di leggere quello successivo. L’opera è in corso e sono stati pubblicati in patria 12 tankobon, e la quantità di materiale già disponibile dovrebbe permettere di sopperire agevolmente alle pause di produzione che l’autore si è preso a causa dei problemi di salute che ha accusato durante la realizzazione del manga. World Trigger è il prototipo dello shonen manga e può interessare sia l’esperto che ha letto tutto, sia il neofita che cerca una lettura di evasione più leggera e facile. Il prezzo dei volumi è in linea con la attuale produzione del bel paese, e per € 4.30 Star Comics produce un onesto tomo di quasi 200 pagine che può appassionarvi senza mettervi sul lastrico. Da avere subito e valutare nei prossimi mesi. Buona lettura.


World Trigger: 1
World Trigger: 2
The seven deadly sins: 1
Fairy Tail: 1
One piece. New edition: 1

C4 MATITE:

Andrea Cattani

Figlio degli anni '80 (insomma...metà anni 70...), attendo l'arrivo di Daltaniuos per finalmente fuggire da questo pianeta, a mio parere, dominato da mostri. Ecco

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