Gaming

I videogiochi più famosi di sempre tratti da libri

Negli ultimi anni sono state tantissime le squadre creative che hanno deciso di prendere come ispirazione alcuni dei libri più famosi della storia recente per realizzarvi dei videogiochi, alcuni dei quali sono stati apprezzatissimi da tutti gli amanti del mondo del gaming. Tra i team creativi che in questo senso vanno assolutamente menzionati e ringraziati per averci regalato delle autentiche perle, rientrano senza ombra di dubbio CD Projekt Red e 4A Games (Metro). Anche tante piccole app o videogame sono tratti da vicende storiche, come ad esempio la slot Cleopatra dedicata alla regina egizia, che in qualche modo si ispira alla storia dell’Antico Egitto. Se pensiamo a quelli che sono i romanzi nerd per eccellenza, ad esempio, non possiamo non iniziare il nostro breve elenco con Guida Galattica per Autostoppisti, che, pubblicato prima in Gran Bretagna nel 1979 e poi in Italia l’anno successivo, non poteva non diventare un videogioco di grande successo.

La grandissima curiosità che affascina ancora di più noi e sicuramente anche tutti gli appassionati di videogiochi, è il fatto che a partecipare alla creazione di questo gioco sia stato anche Douglas Adams, l’autore della serie stessa. Grazie allo straordinario lavoro svolto da Infocom, team di sviluppo britannico, il videogioco in questione riuscì nell’impresa assolutamente titanica di vendere ben 350mila copie. Restando nell’ambito della letteratura britannica ma allontanandoci completamente dal genere appena raccontato, vi facciamo il nome di un altro videogioco tratto da un libro: Spec Ops: The Line, risalente al 2012. L’opera nasce indubbiamente con uno scopo puramente commerciale, ma nonostante questo non si sottrae affatto ad una critica pungente ed intelligente alla guerra.

La storia narrata è psicologicamente molto pesante, ma non diciamo di certo una sciocchezza nel momento in cui affermiamo che si tratta di una delle migliori serie di giochi d’azione a sfondo bellico che siano mai state realizzate. La vicenda narra le gesta del capitano Walker, che, inviato a Dubai insieme alla sua squadra durante una tempesta di sabbia dalle proporzioni gigantesche, si ritrova a dover fronteggiare non solo un eroe di guerra totalmente uscito fuori di testa, ma anche tutti quelli che sono gli orrori della guerra e i traumi che seguono. Considerando il fatto che si dovrà interfacciare con dei civili uccisi brutalmente, con i pianti disperati dei suoi soldati e con tanto altro, quella del capitano Walker sarà un’esperienza sicuramente traumatica ed indimenticabile. Spostandoci nel mondo dei supereroi, che ha coinvolto ed attirato un numero incredibile di persone, menzioniamo Batman: Arkham Asylum.

Il videogioco in questione è basato su quella che viene considerata una delle più belle graphic novel della storia. L’opera letteraria è stata pubblicata nel 1987 e narra una storia al termine della quale i più pericolosi criminali di Gotham City assumono il pieno controllo del manicomio di Arkham. Il plot è stato ereditato dal videogioco, ma nella graphic novel si affrontano anche temi particolarmente incentrati sulla figura di Batman, che viene raffigurata in maniera del tutto umana e struggente. Anche Assassin’s Creed, pubblicato in quanto videogioco nel 2007 da Jane Raymond e da Ubisoft e vincitore dell’Oscar italiano nel 2013, prende spunto da un romanzo d’avventura. Quest’ultimo, prodotto nel 1938 da Vladimir Bartol, prende il nome di Alamut.

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